La Terra di Mezzo

La Georgia è una terra antichissima ricca di leggende e di miti come Giasone gli Argonauti e il Vello d’Oro, di splendide città medievali, di vitigni antichi e rigogliosi, di monasteri storici, di palazzi e ponti di design, e di una radicata e genuina cultura dell’ospitalità.

Facendo tappa nella città di Kutaisi, potrete respirare immediatamente “una cultura millenaria” soffermandovi per un attimo a “sognare” sul “Ponte bianco” che unisce le due sponde del Rioni, il fiume che l’attraversa.

la mitologia greca, la letteratura recente e molti reperti archeologici datano la nascita di Kutaisi addirittura all’epoca di “Minosse” (XVII/XV sec. a.C.).

Secondo la mitologia greca Kutaisi corrispondeva all’Antica Colchide, la “terra favolosamente ricca” dove Apollonio Rodio vi ha ambientato “Le Argonautiche” narrando del viaggio fantastico di Giasone e dei suoi fedeli amici a bordo della nave alata Argo alla ricerca del Vello d’Oro.

Dopo Kutaisi sarà d’obbligo la visita della capitale della Georgia Tbilisi, una grande città in continua evoluzione grazie anche alle opere pubbliche di design affidate ad architetti famosi, anche italiani.

L’architetto italiano Michele De Lucchi, per esempio, ha firmato l’originalissimo “Ponte della Pace”, collocato in prossimità di una delle zone della movida della capitale.

Se volete avere la vista migliore sulla città salite fino alla sommità della fortezza di Narikala, per godervi lo splendido scenario di una Tbilisi bellissima e laboriosa.

Mettete in calendario anche l’immancabile visita alla Galleria Nazionale, nella centralissima Shota Rustaveli Ave, che custodisce una ricca collezione di dipinti del pittore Niko Pirosmanj, il pittore “primitivista” pazzamente innamorato di Margarita che nelle sue opere ricorda molto il nostro Antonio Ligabue.

Se desiderate svago e un’intensa vita notturna, magari d’estate, allora dovete fare obbligatoriamente tappa a Batumi, la capitale della Repubblica Autonoma di Adjara affacciata su uno splendido Mar Nero.

Batumi è un importante centro economico con una vocazione fortemente turistica, specialmente d’estate quando numerosissimi villeggianti affollano le sue rinomate spiagge sassose.

Infine se non riuscite a sottrarvi al fascino della montagna potrete spostarvi nella città di Kazbegi, nella regione di Mtskheta-Mtianeti, dove potrete praticare alpinismo, parapendio, trekking e ciclismo.

Vi troverete a stretto contatto di ghiacciai e di sentieri adatti a tutti gli amanti della montagna per godere della natura incontaminata e dei panorami mozzafiato, come la straordinaria veduta dell’imponente monte Kazbek che con i suoi 5.047 mt. è anche una delle immagini simbolo della Georgia.

Viaggiando in Georgia non è comunque il caso di dimenticare fede e spiritualità, perché in Georgia il sentimento religioso è molto radicato.

La città di Mtskheta, a pochi minuti di viaggio dalla capitale Tbilisi, è il centro spirituale più importante del Paese.

La sua maestosa cattedrale di Svestiskhoveli risalente al XI secolo è uno dei gioielli dell’architettura georgiana, e vi coinvolgerà con gli affascinanti riti ortodossi sempre accompagnati dai canti polifonici.

Potrete raggiungere anche il piccolo monastero di Jvari, un rifugio silenzioso e rilassante posto in cima ad un colle, dal quale si osserva tutta la città di Mtskheta.

Per godere ancora di più della spiritualità georgiana, potrete dirigervi verso il confine con l’Azerbaijan dove tra le montagne vi imbatterete nell’eremo di Davit Gareja.

Davit Gareja è un complesso che comprende 15 vecchi monasteri con centinaia di stanze, cappelle e chiese tutte scavate nella roccia, contribuirà a rendere quell’eremo una delle tappe più suggestive e affascinanti del vostro viaggio.

Ovviamente nel vostro girovagare alla scoperta della Georgia non dovrà mancare la degustazione delle tipiche specialità locali.

La cucina georgiana si presenta varia e raffinata proponendo piatti come le melanzane con nocciole e ribes, il “Kupati” con carne di maiale e coriandolo, il maiale al melograno, il “Kachapuri” (una focaccia al formaggio), o i “Khinkalli” (dei ravioloni ripieni).

Potrete infine concludere in bellezza la degustazione dell’ottimo cibo georgiano concedendovi un “gaumarjos”, un brindisi benaugurante, gustando un buon bicchiere dell’ottimo vino georgiano.

Le prime tracce della coltivazione della vite in Georgia risalgono addirittura a molti secoli a.C. e oggi tale cultura vanta ancora moltissime varietà autoctone.

Tuttora per la vinificazione si usano metodi tradizionali antichissimi e biologici come far fermentare il vino nei “Kvevri”, dei grandi orci di argilla sotterrati nel terreno fino al collo.

La Georgia ha una antichissima tradizione vitivinicola e questa tradizione è ancora oggi molto viva nella regione del Kakheti, a meno di 2 ore di macchina da Tbilisi.

In Kakheti, nelle vicinanze delle città di Telavi ed Akhmeta, oltre a degustare il vino ”Kindzmarauli”, una delle più antiche etichette vinicole della Georgia, potrete anche ammirare la splendida cattedrale ortodossa di Alaverdi e la fortezza di Gremi.

Le città più importanti della “terra di mezzo” sono:

  • Kutaisi, la storia;

  • Tbilisi, la capitale;

  • Batumi, la movida.

La Storia

Kutaisi è situata nella pianura della regione di Imereti e adagiata sulle rive del fiume Rioni a circa 100 metri sul livello del mare, si estende su un territorio di circa 50 km quadrati ed è la seconda città della Georgia con una popolazione di circa 190.000 abitanti.

Per la sua favorevole posizione geografica è sempre stata oggetto di aspre contese militari.

Nell’8° secolo divenne la capitale del Regno di Egrisi e di Abkhazia.

Nel 10 ° secolo l’importanza di Kutaisi crebbe fino a farla diventare la capitale del Regno Unito di Georgia per oltre 120 anni.

Come simbolo del prestigio del proprio Regno il Re Bagrat III vi costruì la Cattedrale “Bagrati”.

Nel 1089 Davit Aghmashenebeli (Davide “il Costruttore”) divenne re del Regno Unito della Georgia,

Re Davit nel 1122 liberò Tbilisi dalla dominazione araba trasferendovi la capitale, e quello fu il momento in cui si concluse la storia di Kutaisi come capitale della Georgia.

Durante il suo regno il re Davit Aghmashenebeli costruì, vicino a Kutaisi, il monastero di “Gelati”.

Nonostante la perdita dello status di capitale Kutaisi ha mantenuto il suo posto nella storia della Georgia ed ancora oggi è un importante centro culturale e turistico.

Kutaisi, ed anche l’intero territorio della regione di Imereti, sono molto ricchi di antichi monumenti di rilievo storico e culturale, e ciò ha sempre determinato un discreto flusso turistico.

Tra i siti più importanti e più visitati, segnaliamo il complesso monastico di “Gelati” e la Cattedrale di “Bagrati”, entrambi inseriti nel Patrimonio Culturale dell’Unesco.

Altri luoghi pieni di fascino, e non meno famosi, sono:

  • il monastero di San Giorgio, nel villaggio “Ubisa” in Imereti, conosciuto perche fu il luogo preferito della Regina Tamara;

  • Vani Nakalakevi, che si trova nel quartiere Vani, e che fu un centro culturale molto importante;

  • la fortezza di Shorapani, per molti anni un importante crocevia commerciale e culturale;

  • la colonna Katskhi, che in passato rivesti una grande importanza religiosa.

 Kutaisi è il centro del turismo nella Georgia occidentale e gli ospiti che vi arrivarono possono poi raggiungere facilmente tutte le altre attrazioni della regione.

La Capitale

E’ una città ricca di storia e tradizioni, nonché il centro culturale, politico e amministrativo della Georgia, ed oggi è abitata da quasi due milioni di persone.

I primi insediamenti umani di Tbilisi (dal georgiano tbili – caldo; con chiaro riferimento alle sorgenti sulfuree che si trovano nel territorio) risalgono al IV secolo a.C., anche se secondo la leggenda fu fondata nel V secolo d.C. dal Re Vakhtang Gorgasali di Kartli, con l’intenzione di farne la capitale del proprio regno.

A partire dalla metà del VII secolo la conquista della città da parte degli arabi la tramutò per quattrocento anni in un emirato, fino a quando il Re Davit Aghmashenebeli la liberò dal loro dominio dichiarandola capitale della Georgia unita.

Durante il suo regno il paese conobbe uno dei periodi più floridi della propria storia mentre Tbilisi divenne un importante centro commerciale.

L’arrivo dei mongoli prima e della peste poi devastò la città fino a quando, tra il XVII ed il XVIII secolo, sotto il dominio persiano, la capitale conobbe un nuovo periodo di progresso in campo scientifico e culturale.

Tra varie guerre si giunse così al 1800 quando la Russia procedette all’annessione della Georgia e ricostruì Tbilisi trasformandola in una fiorente e colta città imperiale.

Nonostante lo sviluppo e la prosperità Tbilisi è rimasta sempre ostile al potere centrale di Mosca.

La Georgia dichiarò l’indipendenza nel 1991, ma gli anni successivi furono caratterizzati da un clima politico altamente instabile e da una disastrosa guerra con l’Abkhazia.

Nel 2003 con la Rivoluzione delle Rose iniziò una progressiva ed inarrestabile fase di miglioramento in tutti i settori.

Tbilisi sorge sulle sponde del fiume Mtkvari ed il suo centro storico è probabilmente la zona più suggestiva da visitare con i suoi vicoli tortuosi, cortili nascosti e balconi di legno.

Nei pressi del Gorgasalis Moedani, un ponte attraversa il fiume Mtkvari conducendo alla chiesa Metekhi, mentre lì vicino Rue Chardin ospita numerosi negozi chic e caffè alla moda molto frequentati.

Una delle zone più caratteristiche è il quartiere di Abanotubani dove si trovano le terme sulfuree che in passato accolsero personaggi famosi del calibro di Alexandre Dumas.

Nelle adiacenze si erge l’antica moschea di Tbilisi (1895) sopravvissuta all’abbattimento sistematico delle chiese ad opera dell’U.R.S.S. per “liberare la società dagli ideali religiosi”.

Non lontani dalla moschea si trovano anche i Giardini Botanici inaugurati nel 1845, un ottimo luogo per concedersi qualche ora di relax.

La Fortezza di Narikala, le cui mura, distrutte e ricostruite più volte, in alcuni tratti sono vecchie di oltre 1500 anni, è senza dubbio il luogo simbolo della capitale.

Al suo ingresso un sentiero conduce al monumento a Kartlis Deda (Madre Georgia), una statua alta venti metri che raffigura la Madre Georgia che in una mano impugna una spada e nell’altra stringe una coppa di vino, a testimoniare la fierezza e l’ospitalità del popolo georgiano.

Sulla sponda sinistra del fiume Mtkvari sorge Sameba, la cattedrale simbolo della rinascita religiosa dopo il periodo sovietico.

Non molto lontano il monte Mtatsminda ospita la Chiesa di Mamadaviti, costruita nel 1850, ed il Pantheon nazionale che ospita le tombe di personaggi illustri del paese, quali Akaki Tzereteli e Galaktion Tabidze.

Tbilisi ha anche un aeroporto internazionale, conosciuto come “Novoalexeyvka”, da dove si può raggiungere facilmente le principali città europee come Roma, Parigi, Amsterdam, Atene, Mosca, Vienna, Londra e Praga.

La Movida

Batumi, situata nell’angolo sud-occidentale della Georgia, si trova a circa un’ora di volo da Tbilisi, è la terza città georgiana per importanza e i primi cenni storici risalgono ai tempi di Aristotele, Plinius e Ariane a conferma che la città era un famoso porto già in epoca antica.

Batumi è il principale centro culturale, economico e amministrativo della Repubblica autonoma di Agiara, una delle regioni più affascinanti della Georgia dove potrete conoscerne la storia, la cultura e la bellezza.

E’ una bellissima città turistica con numerosi svaghi quali l’acquario con i delfini, del quale la gente del posto è molto orgogliosa e i piacevolissimi giardini botanici con oltre 5000 specie di piante provenienti da tutto il mondo.

Il molo principale del porto Batumi ospita il “monumento all’amore” dedicato ad “Ali e Nino”, una storia d’amore scritta nel 1937 da Kurban Said, uno scrittore Azero misterioso ed eclettico.

I principali luoghi di culto di Batumi sono la cattedrale della Madre di Dio, la chiesa di Santa Barbara, la chiesa dello Spirito Santo, la Moschea, la chiesa Armena e la Sinagoga.

Alla pari di altre città della Georgia, Batumi ha subito la conquista e le influenze culturali dei romani, dei bizantini, degli arabi, dei turchi ottomani.

Proprio sotto la dominazione dei turchi ottomani il porto di Batumi divenne molto attivo, la città assunse dimensioni importanti e la sua popolazione salì dai circa 2.000 abitanti del 1807 agli oltre 5.000 del 1877

Con la costruzione della ferrovia Batumi – Tblisi – Baku, completata nel 1900, si ebbe un ulteriore impulso all’attività portuale, che contribuì a farne il principale porto petrolifero del mar Nero.

Con il tempo Batumi è divenuta la città della Georgia simbolo del turismo cosmopolita perché racchiude in sé tutti gli ingredienti indispensabili per una perfetta vacanza da sogno quali sole, mare, cibo, vino, locali e tanta vivace movida, tanto da meritarsi l’appellativo di “Perla del Mar Nero”.